Come si sceglie la potenza di un impianto fotovoltaico?

lug 14, 2022 Categoria: Fotovoltaico residenziale

Scegliere la potenza di un impianto fotovoltaico significa conoscere i propri consumi, il proprio fabbisogno energetico e lo spazio a disposizione sul proprio tetto. La prassi è affidarsi a un installatore esperto che sappia condurti verso la soluzione migliore. In questo articolo, ti diamo comunque qualche informazione per capire meglio la questione delle potenze e orientarti nella scelta dei pannelli fotovoltaici più adeguati.

potenza impianto fotovoltaico


In questo articolo, parleremo di:

Che cos’è la potenza di picco di un impianto fotovoltaico?

Per capire come scegliere la potenza di un impianto fotovoltaico, è necessario prima di tutto capire come viene calcolata. Si parla infatti molto spesso di potenza di picco, o potenza nominale. Sai di cosa si tratta?

La potenza di picco è la potenza massima in termini di energia elettrica che un impianto fotovoltaico può raggiungere in condizioni standard durante il primo anno di funzionamento, ovvero con:

  • una temperatura di 25°C circa
  • un irraggiamento solare di 1000 Watt/m²
  • il sole posizionato in modo da formare un angolo di 48° con lo zenit (1,5 AM)

In sostanza, rappresenta la somma delle potenze nominali dei singoli pannelli fotovoltaici, e viene espressa con la sigla kWp, dove kW sta per kilowatt e p sta per picco.

Si tratta di un’unità di misura standard proprio perché la produzione di energia elettrica dei moduli fotovoltaici non è mai costante, ma varia a seconda di diversi criteri, come:

  • l’inclinazione e l’orientamento dei pannelli 
  • l’irraggiamento solare della zona di residenza
  • le condizioni metereologiche
  • la presenza o meno di un sistema di accumulo

energia solare

Che differenza c’è tra kWp e kWh?

Spesso, cercando informazioni sugli impianti fotovoltaici, si possono trovare potenze espresse in kWp e in kWh. Cosa significa? Qual è la differenza?

Partiamo definendo che cos’è un kilowatt: si tratta dell’unità di misura, pari a 1.000 Watt, utilizzata per definire la potenza elettrica di un impianto fotovoltaico e che quindi indica quanta energia viene prodotta in un determinato lasso di tempo (ovvero al secondo).

Finora, però, abbiamo parlato soltanto della potenza di picco o nominale, rappresentata dalla sigla kWp. kWh, invece, sta per kilowattora, ed è la potenza dell’elettricità prodotta e fornita in un’ora da 1 kW.

È importante non confondere queste due unità, perché danno vita a due misure differenti. L’energia prodotta, infatti, si calcola tenendo in considerazione il fattore del tempo. Quindi, se la potenza nominale dell’impianto rappresenta la potenza media in un anno, le condizioni che portano a questo calcolo sono diverse per il kilowattora.

Con un sistema energetico di 5.000 W di potenza, in un’ora la produttività sarà di 5 kWh, per esempio. In un anno intero, però, i pannelli non produrranno 5 kW ogni ora, proprio a causa dei fattori descritti in precedenza.

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Come si sceglie la potenza per il proprio impianto fotovoltaico?

La potenza dell’impianto fotovoltaico è strettamente legata al proprio fabbisogno energetico. Questo perché è necessario dosare la potenza ai propri consumi, per non produrre energia elettrica in eccesso che poi verrebbe sprecata.

Per trovare la potenza ideale per i propri pannelli, la cosa fondamentale è rivolgersi a un installatore esperto, che effettui le dovute analisi e verifiche affinché tu possa beneficiare degli incredibili vantaggi del fotovoltaico.

In linea generale, comunque, a seconda di kilowatt di picco si possono individuare tre tipologie di impianti fotovoltaici:

  • piccoli, con kWp inferiore a 20
  • medi, con kWp tra i 20 e i 50
  • grandi, con kWp maggiore di 50

Un’abitazione non ha grosse esigenze di alimentazione (rispetto a un’azienda che invece ha un fabbisogno energetico superiore) per cui gli impianti più adatti per privati sono quelli piccoli.

Scegliere la soluzione migliore però non si limita alla potenza del modulo, ma anche a quella dell’inverter che gli sarà abbinato. È quella componente che trasforma la corrente elettrica continua in alternata, e può prevedere un sistema monofase o trifase.

L’inverter deve avere una potenza inferiore all’impianto fotovoltaico. Questo perché i pannelli non funzioneranno in modo ottimale ogni giorno dell’anno, ma anzi spesso l’irraggiamento solare consentirà una produzione di energia leggermente più ridotta. Per evitare inutili sprechi, quindi, un inverter di potenza inferiore è consigliato.

Per questo, conoscere le proprie abitudini di consumo è il primo passo nella scelta dei pannelli e dell’inverter con la potenza migliore. Il dimensionamento dell’impianto, però, dipende anche dallo spazio che hai a disposizione sul tetto e della posizione in cui verranno installati!

Richiedere il supporto di un fornitore professionista, come T-Green, resta senza ombra di dubbio la scelta più indicata per usufruire del risparmio garantito dal fotovoltaico.

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