Detrazioni e incentivi fotovoltaico: tutto quello che c’è da sapere per il 2026

Continuano, anche nel 2026, le agevolazioni e i recuperi fiscali per il fotovoltaico. Ma quali sono nel concreto queste agevolazioni? E che cosa prevedono? Scopri subito tutte le informazioni utili per sfruttare al massimo tutte le detrazioni, compresa la detrazione del 50%, e ridurre i costi del tuo impianto fotovoltaico.

In questa guida vedremo nello specifico:

  • Quali sono le detrazioni e gli incentivi fiscali per il fotovoltaico nel 2026
  • L’incentivo principale rimane la detrazione del 50%: come funziona?
  • Chi ha accesso alla detrazione 50% per il fotovoltaico?
  • Posso usufruire della detrazione 50% relativa al fotovoltaico per una nuova costruzione?
  • Posso usufruire della detrazione 50% per l'ampliamento del mio impianto fotovoltaico?
  • Un’azienda può usufruire della detrazione fiscale?
  • Quali sono gli incentivi e le detrazioni fiscali per le aziende?
  • Quanto costa un impianto fotovoltaico domestico e quanto si recupera con le detrazioni nel 2026?
  • La consulenza di T-Green su incentivi e detrazioni

Quali sono le detrazioni e gli incentivi fiscali per il fotovoltaico nel 2026

Nel 2026 sono disponibili diverse detrazioni e incentivi per chi decide di installare un impianto fotovoltaico, sia per abitazioni private che per aziende. Tra bonus fiscali, meccanismi di valorizzazione dell’energia e agevolazioni regionali, orientarsi non è sempre semplice: vediamo quindi quali sono le principali opportunità e come funzionano nel concreto.

Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 è accessibile anche ai privati e si applica principalmente alla sostituzione di impianti tradizionali con soluzioni ad alta efficienza, come le pompe di calore. 

Requisiti e condizioni per usufruirne

Per accedere al Conto Termico 3.0, l’intervento deve riguardare un edificio esistente e deve rientrare in un progetto più ampio di efficientamento energetico. Nel caso dei privati, l’impianto fotovoltaico, l’eventuale sistema di accumulo e le colonnine di ricarica sono incentivabili solo se collegati a un intervento trainante, come la sostituzione di una caldaia con una pompa di calore. Non si tratta quindi di un incentivo pensato per installare solo il fotovoltaico in modo autonomo.

Il contributo può arrivare fino al 65% delle spese ammissibili per alcuni interventi di sostituzione degli impianti tradizionali e viene erogato a fine lavori, dopo la presentazione della documentazione tecnica richiesta. Il fondo complessivo previsto è di 900 milioni di euro, valido fino a esaurimento risorse.

Ritiro Dedicato

Il Ritiro Dedicato, o RID, è il meccanismo che permette di vendere al GSE l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico ma non autoconsumata. In pratica, quando i pannelli fotovoltaici producono più energia di quella che utilizzi in casa, il surplus viene immesso in rete e valorizzato economicamente.

Dal 2025 il Ritiro Dedicato ha sostituito, per i nuovi impianti, lo Scambio sul Posto. Gli impianti entrati in esercizio dal 29 maggio 2025 non possono più accedere allo SSP: per le nuove installazioni del 2026, quindi, il riferimento principale diventa il RID.

Requisiti e condizioni per usufruirne

Possono accedere al Ritiro Dedicato privati e aziende che possiedono un impianto fotovoltaico fino a 10 MW. La richiesta va presentata al GSE, in genere entro 60 giorni dall’allacciamento alla rete, oppure tramite iter semplificato con modello unico per impianti fino a 50 kW. Il pagamento viene riconosciuto dal GSE tramite bonifico, sulla base dell’energia effettivamente immessa in rete.

IVA agevolata 10%

L’IVA agevolata al 10% è un’altra agevolazione importante per chi installa un impianto fotovoltaico su un’abitazione già esistente. Si applica a beni e servizi necessari alla realizzazione dell’impianto: pannelli fotovoltaici, inverter, strutture di sostegno, quadri elettrici, batterie di accumulo, progettazione, installazione e attività collegate.

Per le nuove abitazioni in costruzione, in alcuni casi può essere prevista l’IVA al 4%, previa dichiarazione specifica. 

Requisiti e condizioni per usufruirne

L’IVA al 10% si applica in modo automatico agli interventi su abitazioni esistenti. Per l’IVA al 4%, invece, è necessario presentare una dichiarazione di IVA agevolata accompagnata da un documento d’identità. Al momento non sono previste scadenze specifiche per questa agevolazione. 

Bandi Regionali

Oltre agli incentivi nazionali, nel 2026 è utile monitorare anche i bandi regionali, soprattutto per chi vive in Lombardia. La Regione pubblica periodicamente misure dedicate a energia, ambiente e fonti rinnovabili: non sempre sono aperte tutto l’anno, ma possono rappresentare un’opportunità concreta per ridurre il costo dell’investimento.

Per questo è importante verificare disponibilità, requisiti, scadenze e cumulabilità prima di avviare il progetto. T-Green segue l’evoluzione dei bandi lombardi e può aiutarti a capire se il tuo intervento rientra tra quelli finanziabili.

Superbonus al 65%

Nel 2026 il Superbonus non rappresenta più l’incentivo principale per chi vuole installare un impianto fotovoltaico domestico. Resta una misura residuale, con condizioni molto specifiche, e non va confusa con la detrazione del 50% prevista dal Bonus Ristrutturazioni.

Il fotovoltaico può rientrare nel Superbonus solo come intervento collegato a lavori trainanti di riqualificazione energetica, nei casi ancora ammessi dalla normativa. Per questo, prima di considerarlo come opzione, è fondamentale verificare la situazione dell’immobile, il tipo di intervento previsto e la reale accessibilità all’agevolazione.

Requisiti e condizioni per usufruirne

Per accedere al Superbonus, l’impianto fotovoltaico deve essere inserito in un progetto più ampio che rispetti i requisiti previsti dalla normativa. In molti casi, per il residenziale, la soluzione più semplice e accessibile resta la detrazione fiscale del 50% in 10 anni, soprattutto per chi installa un impianto fotovoltaico sulla propria abitazione principale.

Detrazione fiscale del 50% in 10 anni 

È il principale incentivo nel 2026 e per questo ne parliamo approfonditamente nei prossimi paragrafi. Continua a leggere!

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Detrazione del 50% sul fotovoltaico, come funziona?

Come per gli anni passati, la detrazione del 50% per impianti fotovoltaici si applica su una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo, permettendo di recuperare metà dell'investimento nell'arco di un decennio.

In concreto, con le detrazioni per il fotovoltaico, si dà la possibilità di ricevere un rimborso Irpef annuale, applicato sui canonici dieci anni, pari al 50% dei costi sostenuti per l’installazione dell’impianto. 

Se, ad esempio, l’installazione di un impianto fotovoltaico tradizionale da 6KWP richiede un investimento di 11.000 euro, con le detrazioni fiscali ti viene restituito il 50% che dimezza i costi effettivi a 5.500 euro.

Attenzione però: la detrazione del 50% per impianti fotovoltaici è valida solo fino al 30 dicembre 2026.

Per ottenere la detrazione, è necessario effettuare il pagamento tramite bonifico bancario o postale parlante, indicando:

  • La causale del versamento
  • Il codice fiscale del beneficiario
  • Il numero di partita IVA
  • Il codice fiscale di chi effettua il bonifico
  • Inoltre, è obbligatorio inviare una comunicazione all'ENEA entro 90 giorni dalla chiusura dei lavori o dal collaudo dell'impianto.

 

Hai dubbi su come funziona la detrazione del 50% per il fotovoltaico?

Chi ha accesso alla detrazione 50% per il fotovoltaico?

La detrazione del 50% è riservata ai soggetti IRPEF che sostengono la spesa per l’installazione dell’impianto fotovoltaico su un immobile ad uso abitativo. Può essere richiesta non solo dal proprietario, ma anche da chi ha un diritto reale sull’immobile, come usufruttuario, comodatario o familiare convivente, purché sostenga effettivamente la spesa e i pagamenti siano tracciabili.

L’agevolazione si applica agli interventi su abitazioni esistenti e permette di recuperare il 50% della spesa in 10 quote annuali, entro il limite massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.

Posso usufruire della detrazione 50% relativa al fotovoltaico per una nuova costruzione?

Sì. Anche le nuove costruzioni possono beneficiare della detrazione fiscale del 50% per l'installazione di impianti fotovoltaici. Questa agevolazione è applicabile a patto che l’intervento sia inserito nell'ambito di lavori di ristrutturazione edilizia, garantendo così un recupero della metà delle spese sostenute.

Posso usufruire della detrazione 50% per l'ampliamento del mio impianto fotovoltaico?

Sì, l’ampliamento di un impianto fotovoltaico esistente può rientrare nella detrazione del 50%, se l’intervento riguarda un’abitazione esistente e rispetta i requisiti previsti dal Bonus Ristrutturazioni.

Lo stesso vale per l’aggiunta di un sistema di accumulo: la batteria può essere agevolabile quando è collegata a un impianto fotovoltaico e finalizzata a migliorare l’autoconsumo dell’energia prodotta. Anche in questo caso servono pagamento con bonifico parlante e comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori o dal collaudo.

Un’azienda può usufruire della detrazione fiscale?

Sì, solo nel qual caso si tratti di una Società di Persone (es: SNC, SS) e in proporzione alle quote sociali. Ogni socio perciò accede alla detrazione fiscale in base alla percentuale di quote che detiene della società.

Quali sono gli incentivi e le detrazioni fiscali per le aziende?

Nel 2026 le aziende possono contare su diverse agevolazioni, da valutare in base a settore, consumi, dimensione dell’impianto e obiettivi energetici. Tra le principali troviamo l’Iperammortamento 180%, il Reverse Charge, il Ritiro Dedicato, il Conto Termico 3.0 e, per le imprese agricole.

Per approfondire tutte le misure disponibili per le imprese, puoi leggere la guida dedicata.

Iperammortamento 180%

Dal 1° gennaio 2026 entra in vigore il nuovo Iperammortamento, che diventa lo strumento fiscale di riferimento per gli investimenti in beni strumentali innovativi, inclusi gli impianti fotovoltaici per autoconsumo. L’incentivo consente di maggiorare il costo fiscalmente rilevante del bene, aumentando la quota di ammortamento deducibile e riducendo il carico fiscale complessivo, con maggiorazioni fino al 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.

Tra i beni agevolabili rientrano impianti fotovoltaici per autoconsumo aziendale e sistemi di accumulo, a condizione che siano beni nuovi e utilizzino moduli ad alta efficienza conformi agli standard tecnici previsti. In particolare, i moduli devono rientrare nelle classi “B” o “C” ENEA, requisito fondamentale per accedere all’agevolazione.

Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 è un incentivo nazionale che sostiene interventi di efficientamento energetico su edifici esistenti, riconoscendo un contributo a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili. È accessibile sia a privati che ad aziende e si applica principalmente alla sostituzione di impianti tradizionali con soluzioni ad alta efficienza, come le pompe di calore.

L’impianto fotovoltaico e l’eventuale sistema di accumulo possono rientrare nell’agevolazione solo se inseriti all’interno di un intervento trainante di riqualificazione energetica. Il contributo viene erogato a fine lavori, previa presentazione della documentazione tecnica richiesta, ed è valido fino a esaurimento fondi.

Reverse Charge

Questo incentivo è stato prorogato fino al 2026 e permette alle aziende di ottenere un'esenzione dall'IVA nel momento in cui si procede all'acquisto di un impianto fotovoltaico. 

In tal caso, gli oneri fiscali sono a carico di chi riceve la fattura e non di chi la riceve. 

Ritiro Dedicato

Il Ritiro Dedicato permette a chi ha installato un impianto fotovoltaico di guadagnare sul surplus energetico non consumato. Si tratta di un meccanismo che permette di reimmettere l'elettricità immagazzinata nella rete, affinché il GSE paghi un determinato prezzo per ogni kWh venduto. La potenza massima dei moduli non deve superare i 10 MW.

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Quanto costa un impianto fotovoltaico domestico e quanto si recupera con le detrazioni nel 2026?

Il costo di un impianto fotovoltaico domestico nel 2026 varia in base a diversi elementi: potenza installata, qualità dei componenti scelti, presenza di una batteria di accumulo, caratteristiche del tetto e livello di servizio incluso nel progetto.

Per dare un’idea concreta, ecco alcuni esempi di investimento per impianti residenziali:

 

Taglia impianto

Prezzo indicativo

Recupero con detrazione 50%

Prezzo effettivo dopo detrazione

3,68 kWp

5.500 € + IVA

2.750 €

2.750 € + IVA

5,52 kWp

7.000 € + IVA

3.500 €

3.500 € + IVA

6,44 kWp

7.500 € + IVA

3.750 €

3.750 € + IVA

 

Grazie alla detrazione fiscale del 50%, è possibile recuperare metà della spesa sostenuta in 10 anni, riducendo in modo significativo il costo reale dell’impianto.

La convenienza, però, non dipende solo dagli incentivi. Nel 2026 il fattore più importante è l’autoconsumo: più energia utilizzi direttamente in casa, meno ne acquisti dalla rete e più velocemente rientri dell’investimento.

Per questo motivo, scegliere un impianto non significa semplicemente decidere la potenza. È fondamentale progettare una soluzione su misura, basata sui consumi reali della famiglia, e valutare quando ha senso integrare una batteria di accumulo per aumentare l’indipendenza energetica.

La consulenza di T-Green su incentivi e detrazioni

Orientarsi tra detrazioni, incentivi, pratiche ENEA, Ritiro Dedicato, IVA agevolata e bandi regionali può essere complesso. Per questo T-Green affianca famiglie e aziende in ogni fase del progetto, dalla valutazione iniziale fino alla gestione delle pratiche burocratiche.

Scegliere T-Green significa affidarsi a un installatore specializzato in impianti fotovoltaici a tetto, con un servizio pensato per offrire non solo tecnologia, ma anche sicurezza, chiarezza e continuità nel tempo.

In particolare, T-Green mette a disposizione:

  • sopralluogo tecnico, per valutare tetto, esposizione, consumi e fattibilità dell’intervento;
  • progettazione energetica personalizzata, per dimensionare l’impianto in base alle reali esigenze della famiglia o dell’azienda;
  • gestione delle pratiche incentivanti, comprese comunicazioni, documentazione tecnica, richieste al GSE e supporto per eventuali bandi;
  • partnership con brand affidabili, come SunPower per i pannelli fotovoltaici, SolarEdge per inverter e ottimizzatori e Tesla per i sistemi di accumulo;
  • installazione professionale e certificata, con tecnici abilitati e componenti di alta qualità;
  • assistenza post-vendita, grazie al servizio “1 anno insieme a te”, che comprende check, manutenzione, report e supporto dopo l’installazione;
  • trasparenza economica, con preventivi chiari e soluzioni costruite sulle necessità reali del cliente;
  • conoscenza dei bandi regionali lombardi, utile per individuare eventuali opportunità attive sul territorio.

In più, T-Green può contare su recensioni verificabili e su un’esperienza specifica nel fotovoltaico residenziale e aziendale in Lombardia. Un elemento importante, perché un impianto fotovoltaico non è solo un acquisto: è un investimento che deve essere progettato bene, installato correttamente e seguito nel tempo.

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