Vendita energia elettrica, come funziona?

Innanzitutto, sappi che tutti coloro che possiedono un impianto fotovoltaico, tradizionale o con accumulo, possono rivendere l’energia autoprodotta al GSE, tramite la cessione (parziale) in rete. 

La vendita dell’energia elettrica prodotta dal proprio impianto fotovoltaico è un’ulteriore forma di guadagno per chi passa alle energie rinnovabili. In questo modo, al risparmio energetico ottenuto tramite l'utilizzo di fonti rinnovabili (energia solare), si aggiunge infatti il guadagno ottenuto dallo SSP.

 

Come funziona, nel concreto, la vendita dell’energia elettrica?

Per vendere energia elettrica, devi sostanzialmente re-immetterla in rete tramite un meccanismo detto Scambio Sul Posto. Ecco come funziona:

  1. I possessori di un impianto fotovoltaico producono autonomamente la quantità di energia che serve per i propri consumi interni. 
  2. Laddove la quantità di energia autoprodotta fosse più alta rispetto al fabbisogno reale e quindi non consumata, l’eccedenza può essere immessa in rete in cambio di un valore economico corrisposto.
  3. Un contatore integrato nell'inverter misura la quantità di energia ceduta in rete.
  4. Il pagamento da parte del GSE avviene ogni 6 mesi, tramite un conguaglio direttamente in bolletta.

Cosa cambia nei sistemi con accumulo? 

Il procedimento descritto - quello dello Scambio sul Posto - funziona tanto per gli impianti tradizionali quanto per gli impianti con accumulo. L'unica differenza è questa: negli impianti con accumulo, viene considerata "eccedenza" tutta l'energia che non viene autoconsumata può essere accumulata nelle batterie, perché sono già piene. È un conteggio che avviene in automatico tramite i contatori del sistema: tu non devi preoccuparti di nulla.

Questa forma di vendita è anche detta "ritiro dedicato", e differisce dalla vendita diretta sul mercato libero o da quella al grossista: è più semplice e immediata.

 

Quali sono i vantaggi del ritiro dedicato ossia vendita al GSE? 

La semplicità gestionale del ritiro dedicato rispetto alla vendita sul mercato libero (GME) o alla vendita di energia elettrica al grossista è notevole:

  • non devi avere a che fare con la Borsa Elettrica o con mercati non regolamentati
  • hai la garanzia di una maggiore redditività rispetto ai prezzi medi di mercato, grazie ai prezzi minimi garantiti dal GSE
  • l'azienda installatrice, nel tuo caso noi di T-Green, si occupa di tutte le pratiche burocratiche e della predisposizione allo Scambio Sul Posto.

 

 

Come si calcola il guadagno sulla vendita dell’energia elettrica?

Nel calcolare il guadagno effettivo sulla vendita di energia elettrica prodotta dal proprio impianto, si deve ragionare come mostrato qui sotto. 

Il prezzo dell'energia varia costantemente, in base all'andamento dei mercati energetici. Ipotizziamo allora che: 

  • l’energia abbia un prezzo unico nazionale (PUN) pari a € 0,08 kWh 
  • il prezzo di mercato (PM) sia € 0,07 kWh. 

A questo punto ipotizziamo di produrre una quantità di energia pari a 10.000 kWh e di averne utilizzati solo la metà, ovvero 5.000 kWh. 

Il calcolo che deve essere fatto è il seguente:

 

[(PM x energia prodotta) - (PUN x energia utilizzata)] 

ossia, nel nostro caso:

[(0,07 x 10.000) – (0,08 x 5.000)] 

€ 700 - € 400 = € 300

 

Dunque 300 € è la somma corrisposta per l’energia prodotta in eccesso e immessa in rete .

 

La vendita dell'energia elettrica è solo per il fotovoltaico privato?

No, vendere energia elettrica non è una prerogativa degli impianti privati (domestici). Tutti gli impianti, anche quelli commerciali (aziende agricole, capannoni, magazzini, industrie, ecc.) possono vendere al GSE il surplus di energia non autoconsumata, e guadagnare dallo Scambio Sul Posto.

Come vedi, i benefici delle energie rinnovabili sono innumerevoli.

 

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