Cos'è lo schema di un impianto fotovoltaico e a cosa serve
Lo schema di un impianto fotovoltaico è la mappa che racconta il percorso dell'energia: da dove arriva, come viene trasformata, dove viene indirizzata e come viene misurata. Non è un disegno tecnico riservato agli installatori: è lo strumento che permette a un'azienda di capire cosa sta effettivamente installando sul proprio tetto e perché ogni componente è al suo posto.
Nel caso di un impianto aziendale, lo schema segue un percorso lineare: il sole colpisce i moduli fotovoltaici, che generano corrente continua; l'inverter la trasforma in corrente alternata, compatibile con la rete elettrica; il quadro elettrico distribuisce l'energia in sicurezza; le utenze aziendali la consumano in tempo reale; l'eventuale surplus viene immesso in rete e conteggiato dal GSE.

I componenti principali nello schema: cosa fa ciascuno
Ogni elemento dello schema ha una funzione precisa, e conoscerla aiuta a valutare la qualità di un progetto prima ancora che venga installato.
- Moduli fotovoltaici (campo FV) — Sono i pannelli veri e propri, disposti in stringhe sul tetto. Captano la radiazione solare e la convertono in energia elettrica.
- Inverter centralizzato o con ottimizzatori di potenza — L'inverter converte la corrente continua prodotta dai moduli in corrente alternata utilizzabile. Con un inverter centralizzato, tutta la stringa lavora al ritmo del modulo meno performante; gli ottimizzatori di potenza agiscono invece a livello di singolo modulo, recuperando resa dove il tetto ha esposizioni o ombreggiature non uniformi (una condizione frequente su capannoni e coperture industriali).
- Quadro elettrico di protezione — Contiene i dispositivi che proteggono l'impianto e la rete aziendale da sovracorrenti e guasti. È l'elemento che garantisce la sicurezza elettrica dell'intero sistema.
- Contatore di produzione — Misura quanta energia produce effettivamente l'impianto, a prescindere da quanta ne viene consumata o immessa in rete.
- Contatore bidirezionale GSE — Registra separatamente l'energia prelevata dalla rete e quella immessa, ed è l'elemento che rende possibile il meccanismo del Ritiro Dedicato.

Vuoi capire se lo schema del tuo impianto è progettato sulla reale esposizione del tuo tetto, o su uno standard generico?

Schema impianto fotovoltaico aziendale: le differenze rispetto al residenziale
Lo schema di un impianto aziendale non è semplicemente una versione più grande di quello residenziale: presenta caratteristiche strutturali diverse.
- L'allaccio avviene in bassa tensione trifase oltre una certa soglia di potenza, mentre gli impianti residenziali restano tipicamente monofase.
- Le potenze in gioco sono più elevate, spesso a partire da 15 kWp, il che comporta un numero maggiore di stringhe in parallelo e, in alcuni casi, un quadro di campo dedicato per gestire i collegamenti prima dell'inverter.
- Il contatore bidirezionale, in ambito aziendale, è quasi sempre collegato al meccanismo del Ritiro Dedicato, che permette all'azienda di vendere l'energia prodotta e non autoconsumata.
Come si legge lo schema di un impianto fotovoltaico: guida pratica per le aziende
Quando un installatore presenta lo schema di un impianto, ci sono alcuni elementi che un'azienda dovrebbe sempre verificare prima di procedere.
Prima di tutto, che siano presenti i dispositivi di protezione nel quadro elettrico, e non solo l'inverter e i moduli. Poi, che il contatore bidirezionale sia previsto fin dal progetto, e non aggiunto in un secondo momento. Che gli ottimizzatori di potenza siano inclusi se il tetto ha porzioni con esposizione o ombreggiatura diverse tra loro, una verifica che normalmente viene fatta in fase di sopralluogo.
Le domande da porre al tecnico, prima di firmare qualsiasi preventivo: qual è la configurazione dell'inverter e perché è stata scelta quella soluzione; come viene gestito l'allaccio in bassa tensione trifase; se il progetto prevede una progettazione su misura basata sulla reale esposizione del tetto o uno schema standard.
Non lasciare che sia il fornitore a decidere lo schema del tuo impianto senza un sopralluogo dedicato. Contatta T-Green e richiedi una progettazione su misura!


