Il bando microimprese fotovoltaico della Regione Lombardia ha esaurito i fondi a gennaio 2026 e lo sportello risulta chiuso: non è più possibile presentare domanda e, a oggi, non è stata annunciata una nuova edizione.
Non significa però che nel 2026 le aziende siano rimaste senza sostegno per l'installazione di un impianto fotovoltaico. Il quadro degli incentivi si è evoluto: alcune misure sono state confermate, altre sostituite da strumenti nuovi. Vediamo la situazione aggiornata, a partire proprio dal bando microimprese.

Il bando "Investimenti – Linea Microimprese" della Regione Lombardia era pensato per le microimprese con:
Il contributo previsto era a fondo perduto, pari al 50% della spesa ammissibile fino a un massimo di 50.000 €, con una spesa minima di 10.000 €. Tra le spese ammissibili rientravano anche gli impianti fotovoltaici e i sistemi di accumulo, a condizione che fossero abbinati ad altri interventi di efficientamento energetico.
Lo sportello ha aperto il 5 novembre 2025 e ha esaurito la dotazione finanziaria di 20 milioni di euro nel giro di poche settimane. La chiusura è stata formalizzata con decreto n. 935 del 28 gennaio 2026. Le domande già presentate proseguono il loro iter (Unioncamere Lombardia pubblica periodicamente gli elenchi di ammissione e pagamento), ma per le imprese che non hanno fatto in tempo a presentare domanda non ci sono, al momento, alternative dirette all'interno dello stesso bando.
Se sei una microimpresa lombarda e vuoi essere avvisata in caso di riapertura di un nuovo sportello, puoi lasciarci i tuoi contatti: monitoriamo gli aggiornamenti e ti segnaliamo tempestivamente le nuove opportunità.
Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore il nuovo Iper Ammortamento, che sostituisce i precedenti crediti d'imposta del Piano Transizione 4.0 e 5.0 per gli investimenti effettuati da quella data. È oggi il principale strumento fiscale per le aziende che investono in beni strumentali innovativi, compresi gli impianti fotovoltaici per autoconsumo e i sistemi di accumulo collegati.
Le maggiorazioni previste per il 2026:
Per accedere, l'impianto deve essere un bene nuovo, destinato alla produzione di energia per autoconsumo aziendale, con moduli fotovoltaici ad alta efficienza rientranti nelle classi "B" o "C" indicate da ENEA.
Il Conto Termico 3.0 dispone di un fondo complessivo di 900 milioni di euro, di cui 150 milioni destinati alle aziende, ed è valido fino a esaurimento fondi. Per le imprese prevede un contributo a fondo perduto fino al 65% delle spese per interventi di sostituzione di impianti tradizionali con pompe di calore, sistemi ibridi, impianti a biomassa o solare termico.
L'impianto fotovoltaico e i sistemi di accumulo possono rientrare nel finanziamento, ma solo se abbinati a uno di questi interventi trainanti: non è attivabile per un impianto fotovoltaico installato da solo. Per potenze superiori a 200 kW è richiesta una diagnosi energetica. Il contributo viene erogato a fine lavori, dopo la richiesta di rimborso.
Le aziende possono aderire a una CER in tre modalità, con un'incentivazione della durata di 20 anni:
Gli incentivi CER sono erogati dal GSE con cadenza semestrale e non sono soggetti a tassazione. T-Green supporta le aziende interessate ad aderire a una CER grazie alla collaborazione con l'associazione Semplicemente Comunità, che gestisce l'intero iter burocratico verso il GSE.
Dal 5 marzo 2025 il Ritiro Dedicato ha sostituito ufficialmente lo Scambio sul Posto come meccanismo per valorizzare l'energia prodotta e non autoconsumata: l'azienda immette il surplus in rete e riceve un compenso mensile dal GSE per ogni kWh ceduto, fino a una potenza massima di 10 MW. Chi ha già una convenzione di Scambio sul Posto attiva la mantiene fino al rinnovo previsto (15 anni dalla prima sottoscrizione); i nuovi impianti entrati in esercizio dal 29 maggio 2025 accedono invece direttamente al RID.
Resta invariato il meccanismo del reverse charge, che sposta l'obbligo di applicazione dell'IVA sull'acquisto dell'impianto fotovoltaico dal fornitore all'azienda committente, tramite integrazione della fattura o autofattura. È disponibile per tutte le aziende che installano un impianto fotovoltaico sul tetto della propria attività.
Nuova Sabatini e Decreto FER2 restano tra gli strumenti disponibili per le aziende che vogliono investire in fotovoltaico, ma le condizioni (tassi, scadenze, soglie di potenza) possono cambiare nel corso dell'anno. Prima di basare una decisione di investimento su una di queste due misure, ti consigliamo di verificarne con noi lo stato aggiornato.

Orientarsi tra bandi che aprono, chiudono ed esauriscono i fondi nel giro di poche settimane non è semplice, soprattutto quando si aggiungono le condizioni fiscali di misure come l'Iper Ammortamento o il Conto Termico 3.0. Con T-Green hai un unico interlocutore per tutto il percorso:
Per le aziende che preferiscono non immobilizzare capitale, T-Green propone anche il noleggio operativo: un canone mensile calibrato sui consumi, con la possibilità di acquistare l'impianto a fine contratto. Non è un leasing, ed è pensato apposta per chi vuole valutare il fotovoltaico come un investimento strategico senza un esborso iniziale importante.
Vuoi sapere quali incentivi puoi ancora sfruttare per la tua azienda nel 2026?
Contattaci per una consulenza gratuita: verifichiamo insieme la situazione aggiornata dei bandi attivi e ti proponiamo la soluzione più adatta alla tua attività.
