Ammortamento impianto fotovoltaico aziende: esiste ancora?

ago 30, 2022 Categoria: Curiosità

Ogni anno, ci sono tante speculazioni che ruotano attorno alle agevolazioni sul fotovoltaico ed è difficile stare al passo con la burocrazia. Ad esempio, il tanto conclamato ammortamento dedicato a un impianto fotovoltaico per aziende esiste ancora? Negli ultimi anni, ci sono stati diversi cambiamenti, anche rispetto all’aliquota di ammortamento, che dal 9% è passata al 4%. Scopriamo insieme tutte le novità.

ammortamento impianto fotovoltaico aziende


La pandemia e lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina hanno avuto dure ripercussioni sulle forniture di gas e di conseguenza sulle bollette aziendali, facendone lievitare il prezzo. Oltre che per riscaldare, il gas viene attualmente utilizzato anche per produrre energia elettrica: pertanto anche il costo dell’elettricità è aumentato considerevolmente.

Come fare quindi a mettere al riparo la propria attività da queste oscillazioni dei prezzi dell’energia? Un modo c’è ed è quello di produrre da soli l’energia che si consuma installando un impianto fotovoltaico per le aziende e producendo l’energia elettrica necessaria sfruttando quella del sole. Una possibilità fortemente sostenuta dallo Stato Italiano, che ha previsto delle misure di sostegno al fotovoltaico per le aziende con gli incentivi 2022

Vediamo tutte le novità:

Ammortamento 130% per impianto fotovoltaico aziendale non più attivo

Fino al termine del 2019, è stato effettivamente in vigore il super-ammortamento sul fotovoltaico al 130%: questo significa che lo Stato si è fatto carico di restituire (nel corso di 11 anni) il 130% della spesa sostenuta dalle aziende per l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia.

I criteri per richiedere l'ammortamento per il fotovoltaico aziendale erano:

  • aver versato il 20% della spesa entro il 31 dicembre 2019
  • aver speso un massimo di 2,5 milioni di euro
  • essere titolare di reddito d’impresa o persona fisica esercente attività con regime di vantaggio
  • acquistare beni ceduti da terzi oppure realizzati in economia o con contratto di appalto

Tuttavia, con la legge di Bilancio 2020, questa misura è stata abolita e sostituita con il credito d’imposta al 6%. Fino al 31 dicembre 2020, lo Stato ha concesso un credito d’imposta a qualunque impresa, nel campo del commercio, dell’industria o dell’agricoltura, che abbia voluto installare pannelli fotovoltaici a servizio della propria attività lavorativa, fino ad una spesa massima di 2 milioni di euro.

Con la Legge di Bilancio 2021, il credito d’imposta è stato alzato al 10%, ma successivamente, con la Legge di Bilancio 2022, è stato riportato al 6%.

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Nuovi incentivi per il 2022

In questo 2022 diciamo addio all’ammortamento per un impianto fotovoltaico per aziende e al credito d’imposta al 10%, soltanto per dare il benvenuto a tante altre novità! Vediamole insieme.

Credito d’imposta al 6%

Per tutto il 2022, sarà disponibile alle aziende che desiderano installare un impianto fotovoltaico a servizio della propria attività un credito d’imposta pari al 6%, su una spesa massima di 2 milioni di euro.

La nuova Legge di Bilancio 2022 prevede di concedere il credito a tutte le aziende, nel campo del commercio, dell’industria o dell’agricoltura, fino al 31/12/2022, oppure addirittura fino al 30/06/2023, a patto che venga versato un acconto del 20% almeno entro il 31/12/2022.

Tuttavia, non tutte le aziende potranno accedere al credito allo stesso modo: quelle con un fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro riceveranno la compensazione in un’unica quota annuale; quelle con un fatturato annuo superiore a 5 milioni di euro riceveranno la propria compensazione ripartita in 3 quote annuali di pari importo, a partire dall’anno di entrata in funzione dell’impianto fotovoltaico.

Reverse charge

Degno sostituto dell'ammortamento degli impianti fotovoltaici in azienda è il reverse charge, un regime di inversione contabile che prevede l'esonero dal pagamento immediato dell'IVA da parte dell'azienda acquirente. Pertanto, l'onere passa al fornitore.

Si tratta di un incentivo creato per abbattere il fenomeno di evasione fiscale e può essere richiesto nel caso di installazione di impianti fotovoltaici:

  • integrati
  • semi-integrati
  • a terra

Cosa succede, quindi, con il reverse charge? Il venditore, contrariamente alla prassi comune, non dovrà emettere alcuna fattura, ma sarà l'azienda ad autofatturarsi: ciò significa che dovrà emettere un'autofattura da inserire nei registri delle entrate e delle uscite.

Nuova Sabatini

Non può essere considerata propriamente una “nuova” regolamentazione, in quanto la Nuova Sabatini è già stata in vigore nel corso del 2020. Tuttavia, abbiamo a che fare con una Nuova Sabatini rivista e rinnovata. La Legge di Bilancio 2021 ha previsto che questo piano di finanziamenti dedicato alle PMI venga semplificato.

Ovvero: la norma precedente prevedeva che il finanziamento venisse ripartito in sei quote, con l’eccezione dei prestiti fino a 200mila euro, che venivano versati per intero; per il 2021/2022, invece, è stata estesa l’opzione di versamento dell’intera somma a qualsiasi cifra compresa tra i 20 mila e i 4 milioni di euro, con una durata non superiore ai 5 anni di finanziamento.

Ciò rimane invariato anche per il 2022.

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Decreto FER1

Il Decreto FER1 è un incentivo indiretto, a differenza dell'ex ammortamento, per l'installazione di impianti fotovoltaici in azienda. È ancora in vigore anche nel 2022, ma sta cambiando forma: infatti nei prossimi mesi potrebbe entrare in vigore un Nuovo Decreto FER1 e anche un Decreto FER2.

Questa agevolazione riguarda i pannelli che hanno una potenza che va dai 20 kW a 1 MW. Per questa tipologia di moduli, è prevista la ricezione di un compenso derivante dal calcolo della quantità di energia pulita reimmessa in rete.

Possono godere del Decreto FER1 soltanto le aziende che adottano sistemi fotovoltaici nuovi e in sostituzione dell'amianto o dell'eternit che precedentemente ricoprivano i propri edifici aziendali.


Scambio sul Posto

Infine, anche se l'ammortamento per gli impianti fotovoltaici aziendali non esiste più, puoi invece continuare a sfruttare lo Scambio sul Posto. Di che cosa si tratta?

Questo meccanismo permette di rivendere al Gestore dei servizi energetici (GSE) e reimmettere in rete l’energia che i propri pannelli producono in più, ovvero l'eccedenza di elettricità di cui non necessiti per supportare il fabbisogno energetico della tua attività.

A seguito della reimmissione, avrai diritto a un conguaglio che figurerà nella bolletta della luce.


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Incentivi 2022 sul fotovoltaico per le comunità energetiche

Novità del 2022 sono anche gli incentivi per le comunità energetiche. Di cosa si tratta? Le imprese italiane hanno la possibilità di entrare a far parte di una comunità energetica rinnovabile (C.E.R.). Il principio si basa sull’autoconsumo collettivo di energia rinnovabile: i soggetti coinvolti producono energia mediante impianti di energia rinnovabile (come un impianto fotovoltaico), la consumano e la distribuiscono ad aziende che non hanno questo tipo di impianti. 

Far parte di una Comunità Energetica significa a usufruire di due importanti vantaggi economici:

  • il primo è ottenere un incentivo cumulabile con quelli per il fotovoltaico 2022 per le aziende, per promuovere l’utilizzo di sistemi di accumulo. La tariffa incentivante è di 110 €/MWh
  • il secondo è la restituzione di alcune voci in bolletta grazie alla non trasmissione dell’energia in rete, per un importo pari a circa 150-160 €/MWh

Per entrare a far parte di una comunità energetica un’azienda deve possedere i seguenti requisiti:

  • deve far parte della stessa cabina elettrica di media/bassa tensione
  • gli impianti fotovoltaici della C.E.R. devono avere una potenza complessiva non superiore a 200 kW (quindi deve sincerarsi insieme agli altri membri che questa quota sia rispettata)

Quale aliquota si applica al piano di ammortamento dell’impianto fotovoltaico?

L’Agenzia delle Entrate ha emesso due circolari valide per calcolare l’aliquota da applicare al piano di ammortamento dell’impianto fotovoltaico per tutto il 2022. Si tratta della Circolare 36/E/2013 e della Circolare 46/E/2017, che deliberano due nuove aliquote: 4% e 9%. L'aliquota del 4% è valida per gli impianti considerati beni immobili, ovvero i “fabbricati destinati all’industria”. L’aliquota è invece del 9% per gli impianti fotovoltaici considerati come beni mobili.

I beni mobili non vanno iscritti al catasto e hanno uno o più delle seguenti caratteristiche:

  • una potenza nominale inferiore ai 3Kw per ogni unità immobiliare
  • una potenza nominale complessiva non superiore al triplo del numero delle unità immobiliari nei casi di impianti installati al suolo, il volume dell’intera area utilizzata è inferiore ai 150 metri cubi

Differenza di aliquota beni mobili o immobili per il piano di ammortamento impianto fotovoltaico

Vediamo ora più nello specifico qual è la differenza dell’aliquota beni mobili o immobili a fini fiscali

La Circolare n. 36/E/2013, precisa che quando l’impianto fotovoltaico si configura come bene mobile si applica l’aliquota del 9% (circolare n. 46/E/2007);

Quando l’impianto fotovoltaico costituisce un bene immobile, l’aliquota di ammortamento applicabile è pari al 4% corrispondente a quello previsto per “fabbricati destinati all’industria” del gruppo XVII – Industrie dell’energia elettrica del gas e dell’acqua – Specie 1/b – Produzione e distribuzione di energia termoelettrica.

Anche senza l'ammortamento, ci pensa T-Green a portare il fotovoltaico nella tua azienda!

Come vedi, fare a meno del super ammortamento per l’installazione di un impianto fotovoltaico aziendale non è poi così male! Hai a tua disposizione un ventaglio piuttosto ricco di agevolazioni. Non sai quale scegliere? Affidati a T-Green!

E mentre noi ci occupiamo della burocrazia tu non dovrai fare altro che goderti il tuo risparmio in bolletta sull’energia elettrica. Infatti, ti garantiamo il supporto dei nostri esperti nella compilazione della documentazione necessaria per accedere a tutte le agevolazioni messe a disposizione dallo Stato.

Oltre a ciò, il nostro servizio include:

  • sopralluogo e verifica della fattibilità del progetto
  • installazione chiavi in mano in 2 giorni lavorativi
  • supporto post-vendita 1 Anno Insieme a Te, dove ti seguiamo per l'intero primo anno di funzionamento dell'impianto fornendoti report dettagliati sulle prestazioni
  • fornitura eventuale di colonnine o wallbox di ricarica in concomitanza con i pannelli

Dall'inizio alla fine, T-Green ti accompagna nella transizione sostenibile della tua azienda, aiutandoti anche e soprattutto a trovare l'impianto più adatto alle tue esigenze e la potenza che meglio soddisfa il fabbisogno energetico della tua attività.


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